Raccolta funghi nel Lazio: le regole del 2021

Raccolta funghi nel Lazio: le regole del 2021

24 Gennaio 2021 di A.M.E.R.
Situazione sanitaria

Lo spostamento per andare a funghi potrebbe non essere consentito dalle disposizioni vigenti, nazionali e locali, per il contrasto e il contenimento dell’emergenza da Covid 19. Prima di uscire di casa, controlla sempre la normativa in vigore.

Principali regole

Dal 2020 sono in vigore nuove regole per la raccolta funghi nella regione Lazio. La Legge Regionale 1 del 27/02/2020 – art. 9 ha infatti eliminato il tesserino di autorizzazione alla raccolta funghi, di fatto sostituendolo con l’attestato di frequenza al corso di formazione micologica, che andrà quindi esibito in caso di controlli. Per andare a funghi nel Lazio occorre quindi avere con sé:
a) attestato di frequenza del corso di formazione micologica (o il vecchio tesserino che funge da attestato);
b) ricevuta di versamento  di € 25,00 effettuato sul conto corrente Postale n. 63101000 o con bonifico bancario su iban IT75C0760103200000063101000 a favore di  “Regione Lazio – Servizio Tesoreria” con la   causale: “L.R. n. 32/98-raccolta funghi anno…..“.
NB: il versamento non è dovuto per le persone di età superiore ai 65 anni ed è valido un anno decorrente dalla data del versamento.
c) documento di identità valido (carta di identità, patente, ecc.).

La nostra Associazione organizza corsi online con validità legale per raccogliere funghi nel Lazio: clicca qui per maggiori informazioni.

Ricordiamo che sono in vigore, tra gli altri, i seguenti limiti di raccolta:
Limiti temporali: presumibilmente anche nel 2021 la raccolta funghi sarà consentita nei giorni di martedì, venerdì, sabato e domenica (ma per l’ufficialità occorre aspettare la Determinazione della Regione).
Limiti quantitativi: la raccolta giornaliera procapite di funghi epigei spontanei commestibili è determinata complessivamente in tre chilogrammi, salvo che il raccolto sia costituito da un unico esemplare o da un solo cespo di funghi concresciuti (art. 3, L.R. Lazio 32/1998).
Limiti di dimensioni: al fine di impedire la raccolta di esemplari fungini immaturi o troppo piccoli sono stabilite le seguenti dimensioni minime del diametro del carpoforo:
a) Amanita caesarea (ovolo buono) cm. 4;
b) Boletus edulis e relativo gruppo (porcino) cm. 4;
c) Clitocybe geotropa (agarico geotropo) cm. 4;
d) Macrolepiota procera e simili (mazza di tamburo) cm. 5;
e) Agaricus campestris (prataiolo) cm. 4;
f) Russula virescens (verdone) cm. 4.
Per tutte le altre specie la dimensione minima è determinata in cm. 3 (salvo deroghe art. 3bis).

Amanita pantherina, velenoso.