
Il 07 marzo si è svolta la visita programmata all’Oasi Lipu Centro Habitat Mediterraneo di Ostia, alla quale hanno aderito 30 soci che hanno gradito e partecipato attivamente alle spiegazioni della responsabile Dott.ssa Ester Mantero. La signorina Ester ci ha illustrato l’importanza dell’oasi per la biodiversità e per la protezione degli uccelli che vi nidificano. L’area ha visto il ritorno di specie che rischiavano l’estinzione, come la moretta tabaccata e altre.

L’area ha visto il ritorno di specie che rischiavano l’estinzione, come la moretta tabaccata e altre. Non sono presenti solo uccelli, ma anche rettili; ci sono molte tartarughe, alcune delle quali si sono fatte vedere tra le piante e la flora mediterranea. La Dott.ssa Mantero ha evidenziato i tanti pericoli derivanti da inquinamenti vari: dagli insetticidi alle microplastiche, ai detergenti, tutti elementi che purtroppo hanno lunghissimi tempi di latenza. Un esempio è il ddt che venne usato per combattere la malaria e che ha una latenza di oltre 80 anni!

Dai capanni di osservazione abbiamo potuto osservare e fotografare numerosi uccelli che stazionano in modo permanente o si fermano durante le loro migrazioni annuali per riposare dai lunghi viaggi. Alla fine il nostro docente Gaetano Fanelli ha tenuto una breve lezione di botanica sulle varie erbe che si trovavano in loco.
L’OASI si trova alla foce del Tevere, nei pressi dell’Idroscalo di Ostia. È un centro naturalistico realizzato in una zona precedentemente occupata da una discarica a cielo aperto, tristemente nota per essere stata teatro della morte di Pier Paolo Pasolini. Venne istituita nel 2001, attualmente copre un’area di 20 ettari, ma è in espansione. L’ampliamento comprenderà anche la Torre di San Michele, progettata da Michelangelo Buonarroti.
L’OASI Nata come proposta alternativa ad un devastante oceanario (sorta di zoo-lager per animali che avrebbe distrutto l’intera foce del Tevere), dopo una difficile battaglia portata avanti dalla Lipu di Ostia a metà anni Novanta, è stata successivamente integrata dalle pubbliche amministrazioni al nuovo Porto Turistico di Roma, con, tra l’altro, un’importante funzione di mitigazione e compensazione ambientale.

Oggi il Centro Habitat Mediterraneo di Ostia comprende una riuscita ricostruzione ambientale di uno stagno costiero, nel quale, tra una lussureggiante vegetazione acquatica, ripariale e di macchia, sono già state censite oltre 200 specie di uccelli, con specie nidificanti rare come l’airone rosso (qui presente con la più importante colonia del Lazio), facilmente osservabile, oltre a tuffetto, tarabusino, schiribilla, tarabuso, falco di palude, cavaliere d’Italia e a molti limicoli ed anatre, come la rara moretta tabaccata.



